Monti Gorce e Isole Beschidi  

Gorczański Park Narodowy
È bene iniziare la propria esplorazione dei Gorce e delle Isole Beschidi con un piano prestabilito, anche solo orientativo. Suggeriamo di iniziare l’escursione dal Parco Nazionale dei Gorce, in cui vi sono numerosi percorsi naturalistici circondati da splendidi alberi: abeti rossi, faggi e abeti - molti di loro hanno persino 100 anni! Anche se la ricchezza naturale del Parco va ammirata direttamente coi propri occhi - consigliamo di fare un salto alle mostre del Centro Educativo del Parco Nazionale dei Gorce a Poręba Wielka.

Naturalmente, nulla può sostituire la visita di vere vette e radure, perciò vi raccomandiamo di salire sulla Bukowina Waksmundzka e sul Turbacz - alture dei Gorce che offrono viste pittoresche sui Monti Tatra, la Valla Nowotarska, i Pieniny e il lago Czorsztyn. Si possono ammirare panorami montani anche dalle torri di osservazione che abbondano nella zona Uno di questi si trova all’incirca 3 km a nord di Rabka, sulla Królewska Góra. Si tratta di una struttura in legno alta oltre 25 m, dalla quale si godono splendide viste su Gorce, Isole Beschidi, Babia Góra e Monti Tatra. Sulle cime Gorce, Lubań, Magurki e Koziarz ci sono torri di osservazione di 30 metri, che richiamano architettonicamente le chiese gotiche in legno della regione.

I Gorce e le Isole Beschidi sono separati dalle altre catene dai fiumi Raba e Dunajec. Non si tratta però degli unici fiumi pittoreschi della zona, come dimostrano il Kamienica Gorczańska e la cascata Spad. La Riserva di Mogielica si trova sul punto sull’altura più elevata delle Isole Beschidi – Mogielica, sulla cima della quale vi è una torre di osservazione. Inoltre, ci sono altre 3 riserve naturali nella zona: Kostrza, Śnieżnica e Luboń Wielki. Si trovano tutte sulle pendici delle montagne omonime. Il Luboń Wielki (1022 m) è uno dei monti più caratteristici delle Isole Beschidi. Sulle sue pendici sud-orientali si trova la riserva di natura inanimata “Luboń Wielka”. La riserva è stata istituita nel 1970 e ha una superficie di 12 ettari. Sul suo territorio vi è il più grande frana di flysch delle Isole Beschidi, nonché una delle più belle dei Carpazi - caratterizzata dal fenomeno dei “gołoborze”, degli ammassi di rocce depositatisi a seguito di crioclastismo. L’area è coperta da formazioni rocciose dalle forme originali. Le rocce sono formate da rialzi e gobbe di roccia, alte diversi metri, note come Dziurawe Turnie. Muovendosi lungo il sentiero che porta a Mogielica o Krzystonów è impossibile trascurare la Radura Stumrogowa, da cui possiamo vedere non solo le cime circostanti delle Isole Beschidi, ma anche la catena montuosa di Gorce, dei Beschidi Sądecki, dei Pieniny e persino i Monti Tatra e la vetta Babia Góra. Che cosa si può volere di più?

Se non siete ancora stati sui Gorce e le Isole Beschidi, rimarrete piacevolmente sorpresi già dopo la prima escursione. Simbolo dei secoli andati sono le leggende dei Gorce e dei Beschidi. Una delle più interessanti narra dell’origine di un enorme masso, battezzato come la Pietra del Diavolo, nei pressi di Szczyrzyc. Questo famoso monumento di natura inanimata dovrebbe la sua esistenza al diavolo in persona. La leggenda narra che un demone malvagio che voleva demolire il monastero cistercense di Szczyrzyc, lasciò cadere inaspettatamente un masso non lontano dal bersaglio. Il diavolo sarebbe stato infastidito dal suono della campana del monastero. Da notare che sul lato est della Pietra del Diavolo vi è un eremo dedicato a san Benedetto, oggi visitato da pellegrini e viaggiatori. Nelle vicinanze di entrambi gli edifici si trova la cappella di San Benedetto.

L’estremità orientale delle Isole Beschidi è l’area dei colli Łososińskie. Si tratta di una dorsale che si estende tra Limanowa e il lago Rożnowskie. Qui incontreremo paesaggi unici con radure glaciali e le più belle foreste di faggi delle Isole Beschidi. La vetta più alta dei Łososińskie è lo Jaworz (918 m s.l.m.), sulle pendici del quale erano di stanza le unità partigiane durante la seconda guerra mondiale.

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