Tadeusz Andrzej Bonawentura Kościuszko

Popiersie Kościuszki.
(1746-1817)

Generale dell’esercito americano e polacco, Gran Comandante nel 1794. Nacque nel villaggio Mereczowszczyzna in Polesia, frequentò la scuola degli scolopi. Nel 1865 fu accettato nella Scuola dei Cavalieri. Nel 1769, nel rango di capitano, partì per la Francia per proseguire gli studi. Tornò in patria nel 1774, ma le incomprensioni con il fratello, una delusione sentimentale e la mancanza di speranze di poter entrare nell’esercito lo spinsero a lasciare la Polonia, prima per la Francia e successivamente a salire su una nave diretta verso l’America. Nell’ottobre del 1776 Tadeusz Kościuszko fu nominato colonnello ingegnere dell’esercito americano. Partecipò ai lavori di fortificazione di Philadelfia e costruì le fortificazioni da campo lungo il corso del fiume Hudson. Fu responsabile della capitolazione dell’esercito britannico del generale John Burgoyne a Saratoga. Negli anni 1778-1780 fortificò West Point. Tornò in Patria nel 1784, ma solo nel 1789 ottenne la carica di generale nell’esercito della Corona polacca. Durante la guerra con la Russia, scoppiata nel 1792, fu comandante di una divisione. Si contraddistinse nella battaglia di Dubienka. Per le sue virtù ricevette la medaglia d’oro Virtuti Militari. Dopo l’armistizio e l’adesione del re alla confederazione di Targowica abbandonò l’esercito. Godeva del massimo rispetto tra tutti i cospiratori che preparavano la futura insurrezione mirata contro la Russia. Il 24 marzo 1794 sulla Piazza del Mercato di Cracovia, in presenza di un gruppo cospicuo di abitanti, pronunciò il giuramento alla Nazione Polacca. Durante la battaglia di Racławice del 4 aprile si assicurò la vittoria grazie all’attacco della schiera di contadini muniti di falci. All’inizio di giugno anche l’esercito prussiano scese in campo contro gli insorti. Nella battaglia persa di Szczekociny l’esercito polacco combatté contro reggimenti prussiani e russi, due volte più numerosi. Fino alla fine di luglio Kościuszko difese Varsavia dai nemici. L’efficace difesa della capitale, durante la quale il 28 agosto spinse la polizia municipale allo scontro, fu un successo militare e politico di Kościuszko. Volendo evitare il ricongiungimento di due armate russe, il 10 settembre intraprese la battaglia di Maciejowice, che si concluse con una sconfitta. Il Comandante, ferito, divenne prigioniero dei russi. Portato a San Pietroburgo e incarcerato nella fortezza di Pietro e Paolo attese la morte della zarina Caterina II. Lo zar Paolo venne a fargli visita in carcere. Dopo la sua liberazione, trascorse gli ultimi anni della sua vita a Solura in Svizzera.